Arte nel cimitero monumentale
Nel Cimitero Monumentale di Torino la produzione artistica - intesa come
architettura , scultura, pittura -non
è
cronologicamente legata ai vari amplia–
menti, e quindi non
è
localizzabile secondo un ordine collegato ai luoghi che
rifletta le fasi storiche dell'impianto del Campo Primitivo e delle successive
ampliazioni .
Nel corso dell'Ottocento e del primo Novecento, le varianti che interessano le
tumulazioni sono relative a fatti storici di quantità (come accrescimento) e di
qualità (come modificazione dei concetti del decoro e dei diversi tipi delle
dimore tombali).
A partire dagli Anni Quaranta dell'Ottocento. il ruolo dei porticati , quali impian–
ti legati a tipi e a forme , può costituire una sorta di gradazione stilistica: in
primo luogo , di matrice classicistica , per la Prima ampliazione (costruita su
progetto dell'architetto Carlo Sada). e per le ampliazioni Seconda e Quarta
(costruite nella scia delle linee progettuali di Sada); in secondo luogo, di
matrice eclettica . per le ampliazioni Terza e Quinta [costruite su progetto del–
l'architetto Carlo Ceppi e, poi , nella scia delle sue linee progettuali). Il sistema
dei porticati rappresenta modi compositivi che non sono legati solo alle strut–
ture formali e ai percorsi. ma che esprimono anche scelte di forma per le
tombe, localizzate nelle arcate interne dei porticati e nelle arcate esterne .
Nelle arcate interne dei porticati , e nelle arcate esterne , delle varie amplia–
zioni (dalla Prima alla Quinta). si localizzano esempi di arte figurativa che mani–
festano contributi di architettura , scultura, pittura che seguono un certo ordi–
ne cronologico, ma che sono anche relativi a sostituzioni e rifacimenti suc–
cessivi.
A partire dalla seconda metà dell'Ottocento, si assiste alla definizione tipolo–
gica e formale di una serie di tombe : prima, a "nicchione" (nel muro perime–
trale del Campo Primitivo) e ad "arcata" (nei porticati di alcune ampliazioni,
dalla Prima alla Quinta); poi , a "edicola" e a "monumento funebre" (nelle aree
del Campo Primitivo e di alcune ampliazioni, dalla Prima alla Quinta, e in par–
te nelle Settima e Ottava).
Da un punto di vista quantitativo , si può dire che le tombe classicheggianti ed
eclettiche siano prevalentemente quelle poste nei nicchioni e nelle arcate dei
porticati; invece , si può dire che le tombe legate agli esiti del Liberty e del
Novecento siano prevalentemente quelle poste nelle aree di tumulazione del
Campo Primitivo e delle successive ampliazioni.
Nella seconda metà dell'Ottocento, per la produzione artistica del Cimitero
Monumentale , gli esempi di scultura del verismo appaiono collegati al senso
del decoro borghese.
Segnatamente nelle arcate interne dei porticati , si localizzano gli esempi più
significativi di fusione delle parti architettoniche e decorative , dove la scultu–
ra gioca un ruolo figurativo primario. Nel Cimitero Monumentale, la bellezza
degli esempi di scultura non
è
solo nella narrazione lapidea verista degli even–
t i della vita e della morte dei committenti delle tombe , ma
è
anche nella rap–
presentazione artistica che si raccorda alle correnti culturali , locali ed euro–
pee. e conferisce alla "galleria" delle statue cimiteriali l'aspetto di pezzi di un
museo all'aperto.
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