Bibliografia: Jona, 1928, p.
72.
Ubicazione: Primitivo sud A, 444
Riferimento d'archivio: anno 1916, vol. LXXVIII, permesso 100;
anno 1919, vol. LXXXVII, permesso 248
Scultore: Edoardo Rubino
Architetto: Giuseppe Velati Bellini
Datazione: 1916-1920
Stato di conservazione: ottimo
Parte architettonica in granito
Gruppo scultoreo in marmo
Firmato e datato sulla base del gruppo, a destra:
<<E.
RUBINO 1919''·
monumento
GAMBARO
Una delibera della Giunta municipale datata 18 febbraio 1914, stabiliva un
vincolo speciale per la concessione della sepoltura n. 444 del Cimitero pri–
mitivo, <<direttamente fronteggiante l'ingresso principale" . L 'acquirente
avrebbe dovuto erigere ccun monumento statuario di marmo, di dimensioni
e di importanza tale da formare un giusto equilibrio estetico con quello di
fronte ", opera dello scultore Reduzzi per la famiglia Moriondo.
La famiglia Gambara, concessionaria della sepoltura, presentava nel mar–
zo 1916 alla Commissione d 'ornato il progetto del monumento, ideato dal
Rubino e dall'architetto Velati Bellini.
l lavori iniziarono nel maggio dello stesso anno e furono terminati solo nel
novembre de/1920 (A.S.C.M).
Una struttura architettonica con dei gradini nella parte centrale sorregge
un gruppo scultoreo raffigurante
L'angelo della Resurrezione,
il quale cc con
la posa del corpo, col gesto, con l'ala, in una stretta sintesi, compone il
gruppo e dà sfondo oscuro alle immagini'' delle due giovani donne, che
<avanzano serrate e protette dall'ombra" (Jona) .
Il
parapetto collocato nel–
la parte posteriore reca le iscrizioni:
IN TE DOMINE l SPERAVI
e
IN TE DOMINE l
FIDAVI,
disposte in modo da formare, su/lato anteriore, una terza epigrafe:
SPERAVI/N TE.
Nel secondo decennio del secolo, in linea con la cultura artistica del tempo
e sempre nell'ambito del simbolismo, il Rubino mostra di seguire la ten–
denza verso forme più classicheggianti, abbandonando i più espliciti stile–
mi del Liberty (si vedano illinearismo e gli elementi fitomorfi della tomba
Boido), ma conservando un gusto decorativo che crea delicati effetti pitto–
rici.




