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Nello spazio così delimitato sono stati inseriti i

loculi, sostituendo con tale accorgimento le

lunghe costruzioni, adottate nel Cimitero Mo–

numentale, che, qui inserite, avrebbero com–

pletamente sfalsato lo spirito del progetto di ci–

mitero-parco.

Fiori e arbusti rampicanti decorano i parapetti

delle balconate verso le quali si protendono ira–

mi degli alberi del giardino centrale formando

chiazze di colore sul fondo candido delle pareti

in marmo di Carrara.

Per inserire macchie di alberi fra i campi di inu–

mazione

è

stata adottata l'unità tipo più elastica

e duttile possibile rispetto alle esigenze.

Le fosse sono disposte in modo vario lungo le

stradine, intercalate da piccole zone riservate a

verde, accostate le une alle altre, oppure distan–

ziate in modo da creare cortine di alberi fluenti

da un campo all'altro.

Ogni campo

è

perimetralmente recinto da una

bassa siepe che individua, con opportuni var–

chi, le stradine passanti da un lato all'altro.

Ogni campo risulta così chiaramente suddiviso

in tante unità tipo: ciascuna di queste

è

con–

trassegnata da un opportuno sistema di identifi–

cazione.

Le inumazioni sono disposte lungo i margini

delle stradine in modo da presentare sempre un

lato facilmente accessibile.

Non vi

è

separazione netta tra tomba e tomba

per evitare un eccessivo frantumarsi del tappeto

erboso; unico segno distintivo è un pietrino nu–

merato, posto sul limitare del sentiero.

Il ricordo della persona scomparsa

è

affidato ad

un cippo identificativo di pietra variamente in–

tagliato, ma sempre contenuto entro una sago–

ma limite (cm. 30x50x50). Dinnanzi ad ogni

cippo vi

è

una fioriera continua, parzialmente

interrata, idonea a contenere sia fiori recisi sia

in vaso.

Le aree per inumazioni dell'unità tipo diventa–

no così un uniforme tappeto erboso, sul quale

arbusti sempreverdi o tipica vegetazione di sot–

tobosco, dalle specie opportunamente miscela–

te per ottenere durante l'anno fioriture conti–

nue, si espandono liberamente intercalate a zo–

ne lasciate a prato; gli orli punteggiati dai cippi

commemorativi, si arricchiscono cromatica–

mente dei fiori portati dal pubblico. I sentieri

delle varie unità, lastricati, con l'erba insinuan–

tesi tra lastra e lastra non costituiscono elemen–

to separatore fra le zone erbose, ma fanno parte

anch'essi del tappeto verde che in tal modo si

presenta continuo con le pietre affioranti delle

stradine.

Lungo il muro perimetrale di recinzione del ci–

mitero, sono state sistemate le cellette ossario a

tratti intercalate da siepi e da alberi, per evitare

una monotona ed infinita visione.

La costruzione a tre ripiani successivi, con le le–

sene leggermente aggettanti, termina in alto

con un'ampia fioriera il cui verde ricadente sul

marmo, ne sfuma i contorni.

Un settore del Cimitero, comprendente la cap–

pella da restaurare, unico elemento residuo del

complesso costituente la antica cascina Tarino,

è riservato all'Ossario Generale che è costituito

da più camere sotterranee comunicanti fra loro.