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i porticati

Torino: Iconografia, ecc, op. cit.

Il nucleo originario del nuovo Camposanto, de–

nominato poi

primitivo

ebbe la struttura di un

vero

campo,

senza porticati, circondato da un

muro di cinta a nicchioni; che escluse, su preci–

se indicazioni dell'autorità, qualsiasi forma di

lusso nelle costruzioni, essendo inteso a conse–

guire lo scopo di concedere a ciascuna salma

una fossa separata, proscrivendo in tal modo i

pozzi ed i carnai umani.

Le sepolture

...

sifanno perfile parallele alla stra–

da maestra partendo dalla cappella e traversate

da altre da ponente a levante con l'intervallo di

metri due... Le fosse devono essere di forma qua–

dri/unga e regolare e tra la profondità 1,55 ed

il

rialzo 0,25 con la terra rimasta di soverchio su tut–

ta la supeifzcie della fossa, vengono ad essere non

meno di metri 1,80 da/fondo dellafossa alla som–

mità della terra che ricopre la medesima. Tra una

fossa e l'altra va sempre lasciata la distanza di

metri 0,75... L'ordine che per cura... dell'attuale

cappellano, si tiene nei registri dei nomi dei cada–

veri tanto per lefile quanto per lefosse in cui sono

sepolti. ..

~

Tuttavia ad alterare questa

solenne

semplicità

giunse, come già detto, nel 1840 la prima am–

pliazione che vide erigersi per la prima, ma non

ultima volta, una serie di portici.

Il

successivo allargamento della superficie tu–

mulabile nel1866 seguì infatti lo sviluppo origi–

nario del porticato ideato dal Sada.

Ma la domanda dei tumuli privati, perpetui,

trentennali e cinquantennali - in relazione an–

che al costante aumento della popolazione

~

- richiedeva uno studio che nel 1881 trovava

riscontro in una terza ampliazione pari a mq.

10.000.

~

A confronto ed esempio di quanto espresso,

riportiamo da

Torino: Iconografia, op. cit.

la tabella

statistica delle sepolture avvenute in Torino

negli anni che vanno dal 1829 al 1863, confrontandole

con la popolazione rispettiva dello stesso periodo.

anno

numero decessi

numero abitanti

1829

596

121.887

1830

3651

122.424

1831

4069

121.850

1832

4064

120.454

1833

4027

119.756

1834

4297

119.909

1835

4507

119.980

1836

4125

117.679

1837

4848

120.596

Alla direzione di questi nuovi lavori fu interes–

sato l'architetto conte Ceppi, il quale concepì

un nuovo disegno di porticati richiamandosi al–

lo stile romano-bizantino o lombardo.

Il

moti–

vo semplice ed al contempo severo delle arcate

ne permetteva lo sviluppo in armonie svelte ed

eleganti.

L'approvazione del Consiglio Comunale portò

ad uno studio più particolareggiato del progetto

che da allora fu in gran parte adottato per i suc–

cessivi ampliamenti del cimitero; anche se nel

1883 destinando a sepoltura privata l'area trian–

golare già orto del Rettore, pari a mq. 1660, si se–

guì ancora il vecchio schema del progetto Sada

apportandovi piccole modifiche intese al solo

fine di ridurne il costo di costruzione.

Intanto si facevano sempre più pressanti e nu–

merose le richieste di arcate e la municipalità,

che dalla loro concessione ricavava un congruo

finanziamento, deliberò fin dal1881 di aumen–

tarne considerevolmente il numero. Tale opera

di potenziamento, facilmente realizzabile se–

guendo

il

perimetro della terza ampliazione,

era condizionata dalla scelta dell'area su cui

edificare il porticato, imposta dal percorso flu–

viale della Dora.

Infatti dalla planimetria generale si può osser–

vare come il primitivo alveo della Dora Riparia

punto tratteggiato,

pag. 81, ostacolasse la costru–

zione dei porticati verso est che secondo lo

schema da seguire si sarebbero venuti a colloca–

re parte nel letto e parte sulla sponda destra del

fiume.

Il

loro completamento fu perciò rinviato ad

epoca successiva alla realizzazione del nuovo

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