80
anno
numero decessi
numero abitanti
1838
4259
123.892
1839
4341
123.892
1840
4832
123.892
1841
4769
123.892
1842
5020
123.892
1843
4635
123.892
1844
4634
123.892
1845
4683
123.892
1846
4608
123.892
1847
4933
123.892
1848
5994
136.849
1849
6659
136.849
1850
5678
136.849
corso della Dora, coordinandolo con una gran–
diosa ampliazione del camposanto, da realizza–
re progressivamente man mano che venissero
riconosciute le reali necessità di seppellimento.
Necessità che non tardarono a farsi sentire se si
giunse a deliberare immediatamente la costru–
zione di nuovi porticati nell'area orientale del
cimitero primitivo denominandoli
quinta am–
pliazione
e riproponendo per essi il progetto del
Ceppi.
L'intento a questo punto per la città di Torino
era uno solo: dare una volta per tutte una veste
definitiva al suo cimitero studiandone un am–
pliamento che garantisse nel tempo le esigenze
e le condizioni di sepoltura per ogni defunto.
Nel capoluogo piemontese la popolazione au–
mentava in modo ragguardevole e già nel 1881
aveva raggiunto la considerevole cifra di
250.000 abitanti, con un tasso di incremento
netto annuo pari al 4%.
È
comunque indispen–
sabile annotare come questo accrescimento in–
teressasse solo il centro urbano e non già le bor–
gate circostanti cosicché, in rapporto al maggior
numero di sepolture a cui si doveva provvedere,
a poco giovavano i cimiteri suburbani. Alla mu–
nicipalità, così stante la situazione, non rimane–
vano che due alternative: formare ex novo un
altro cimitero, oppure ingrandire quello esi–
stente in modo da renderlo equilibrato con il
passare del tempo. Equilibrare significava pro–
grammare e pianificare nel tempo un certo tipo
di infrastrutture che garantissero un minimo di
stabilità senza dover ciclicamente ritornare
sull'argomento con grave danno della spesa
pubblica.
anno
numero decessi
numero abitanti
1851
5632
136.849
1852
4360
136.849
1853
6742
136.489
1854
7745
136.489
1855
5858
136.489
1856
6132
136.849
1857
6496
136.849
1858
6935
179.635
1859
6560
179.635
1860
6699
179.635
1861
6604
179.635
1862
7067
204.715
1863
7007
204.715
Prevalse la seconda alternativa non solo per
il
maggior onere che avrebbe comportato la co–
struzione, il mantenimento, la sorveglianza e
l'amministrazione di un nuovo camposanto,
ma anche e soprattutto per l'impossibilità di
trovare una ubicazione che risultasse più adatta
di quella già esistente.
Il progetto fu definitivamente approvato nel
1886 e prevedeva pure la nuova inalveazione
della Dora; nel contempo l'amministrazione
cittadina provvedeva all'acquisto dei terreni ne–
cessari alla sistemazione definitiva della necro–
poli.
Il progetto comprendeva la formazione di un
sotterraneo, che dovendo essere conveniente–
mente aereato ed illuminato per disporvi i co–
lombari, venne coperto con una volta che su–
pera il livello del terreno circostante, in tal mo–
do il pavimento del porticato risulta sopraeleva–
to di metri 0,62, onde permettere nello zoccolo
l'apertura di luci, munite di grata, garantendo
così lo scopo prefisso.
Per ottenere poi che il sotterraneo non solo ab–
bia luce ed aria, ma si mantenga anche perfetta–
mente asciutto,
il
pavimento formato con asfal–
to artificiale,
è
posato sopra uno strato di calce–
struzzo ed i muri contro terra hanno ciascuno
una intercapedine di metri 0,20. Vengono quin–
di a formarsi due muri, collegati in corrispon–
denza degli archi trasversali con ligati di pietra e
posti verticalmente ad una distanza di metri
1,40 l'uno dall'altro ed anche in queste interca–
pedini circola l'aria, essendo munite di sfiatatoi
in basso ed in alto, opportunamente intercalati.
La stabilità dei basamenti delle colonne, dello
zoccolo-parapetto e del muro di fronte è assicu-




