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Cimitero di

Abbadia di Stura

Strada di Settimo,

307

Nel circondario di Torino esistevano

parecchi cimiteri per ospitare le sal–

me degli abitanti dei rioni periferici

della città : Crocetta , Cavoretto,

Sassi, Reaglie, Santa Margherita,

San Vito, Pozzo Strada, Madonna del

Pilone, Mongreno, Superga, Mirafio–

ri , Madonna di Campagna, Lingotto,

Lucento ed Abbadia di Stura.

Ancora precedenti furono- per vole–

re di Vittorio Amedeo

111 -

i cimiteri

di San Lazzaro, soppresso nel

1829

ed avente sede in corso Cairoli e

quello di San Pietro in Vincoli, situa–

to vicino alla Strada del Fortino,

destinato ai soli cattolici, mentre nei

pressi erano stati predisposti sepol–

cri per accogliere le spoglie mortali

di acattolici, suicidi e giustiziati. Nel

1882

in detto cimitero vennero

interdette ulteriori inumazioni.

Il cimitero di Abbadia di Stura, in

Strada Settimo, al confine con San

Mauro, ebbe una superficie di oltre

3.000

mq. , portati a

17.380

mq.

per il forte incremento di popolazio–

ne delle zone di Abbadia , della Barca

e della Falchera.

F

sepolto 1n questo cimitero:

DI TONNO Walter

1935. 1991

Direttore dei Cimiteri di Torino, con–

tribuì con la sua appassionata opera

ad una maggiore efficienza del servi–

zio cimiteriale.

Fra le opere del cim1tero

SI

eviden–

Ziano:

La tomba RABBIA-CERUTII, edicola

in serizzo, dove sulla parete di fondo,

in pietra dura,

è

inserito a incastro

un Crocifisso bronzeo dalla persona–

le interpretazione dei piani e delle

soluzioni formali dell'autore architet–

to GIANNANTONIO VIOLA.

Il MONUMENTO Al CADUTI DELLA

GUERRA

1915-'1 8,

dello scultore

CANAVOTIO. Figura di donna in

fusione bronzea, in cui l'autore idea–

lizza la Vittoria che regge tra le mani

il lume della fede a gloria perenne

dei Caduti.

La tomba DELSOGLIO, dalla raffina–

ta composizione architettonica, edi–

ficata nel primo Novecento.

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Cimitero di

Cavoretto

Strada Cimitero di Sotto

Il cimitero di Cavoretto

è

sicuramen–

te il più antico di quelli in funzione a

Torino, anche se va ricordato che

nacque come cimitero del Comune di

Cavoretto e rimase autonomo ammi–

nistrativamente da Torino fino al

1889,

anno in cui fu inglobato nella

città capoluogo.

Le prime notizie riguardanti il cimite–

ro risalgono al

1588,

come testimo–

niano i registri della parrocchia. L'u–

bicazione attuale risale al

1890.

La

parrocchia di Cavoretto conserva i

registri delle sepolture a far data

appunto dal

1588.

L'opera fu successivamente ampliata

fino a raggiungere la superficie di

circa

9.000

mq.-. La struttura a

terrazze crea un particolare effetto

scenografico che differenzia il cimi–

tero di Cavoretto da tutti gli altri.

Esistono però tuttora problema di

spazi.

La visita

Cl

richiama i nomi noti di

BALBIS Franco

19 11

1944

Capitano di Artiglieria. Partigiano, con–

sulente tecnico del

Comitato

militare

regionale piemontese del CLN comanda–

to

dal gen. Perotti, venne fucilato- dopo

un processo sommario - dai nazifascisti

al "Martinetto" di Torino. Medaglia d'o–

ro al valor militare. Fu combattente

valoroso durante la seconda guerra

mondiale, distinguendosi a El Alamein.

BERTOLONE Pietro

1899. 1974

Ingegnere, amministratore delegato

della RIV. Presidente deii'AMMA e

vicepresidente dell'Unione Industria–

le di Torino. Amministratore di mol–

te società, fu figura di spicco del

mondo manageriale non solo pie–

montese. Cavaliere del lavoro.

BOCCA Ferdinando

1870. 1944

Industriale, creò un'importante concen–

trazione industriale con la fondazione

Monumento Guagnano, Cimitero di Cavoretto, Scultore F. Chiss