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Monumento Volkhart, Gandossi, Scultore G. Fossati

Si evidenziano due medaglioni in bronzo

dal bassorilievo finemente modellato.

Pregevole il cancelletto sul retro di ele–

gante fattura floreale.

OLIVERO G.

Scultore.

Tomba ROERO di CORTANZE

(1906}.

Singolare rappresentazione in pietra

gentile del leone in posizione di attesa

nel segno della forza della fede.

PEVERERDA E.

Scultore.

Tomba CHEUNI (1896).

Libera composizione con angeli aranti,

modellati in bassorilievosu marmo bian–

co, disposti a corona del

meuo

busto

raffigurante il cav. Odoardo Chellini.

POZZI Tancredi

(1864-1924).

Scultore.

MONUMENTO Al CADUTI

DELLA GUERRA 1915-1918.

Grande fiaccola votiva in bronzo a

sezione quadrata ; sulle facci ate

sono scolpiti in bassorilievo il

Sacrificio, il Dolore, il Valore e la

Gloria.

QUARANTA Silvio

(1921-1986).

Scultore.

Tomba CIACCI (1980).

Raffinata rappresentazione della figura

di bambina realiuata in bronzo tuttoton–

do con abile tocco del modellato.

REDUZZI

Cesare

(1857-1912}.

Scultore.

Tomba BEWSOM/ [1904).

Ricordo lapideo a Lodovico Bellisomi.

Busto in tuttotondo di marmo bianco

inserito nella composizione architettoni–

ca assai alterato dalla erosione del tem–

po sino a modificame l'esecuzione origi–

naria.

RICCI

Lui i

(1909-1984).

Scultore.

Tomba CORNMRUNO [1974).

Dal "Cantico delle creature", San Fran-

cesco in un'aureola di rondini festanti:

"Laudato sii mio Signore".

SOFFIANTINO Giacomo

(1929).

Vive e lavora aTorino. Scultore.

Tomba RUBATTO (1978).

A fianco dell'ingresso dell'edicola sono

inseriti nel massello di sienite elemen–

ti decorativi in bronzo finemente

modellati.

TESTA

Armando

(1917-1992).

Pittore - Grafico.

Tomba TESTA (1992}.

Dalla pietra tombale si erge una grande

croce in acciaio corten in cui la classica

forma della croce latina segue il movi–

mento del capo reclino del Cristo

morente. Singolare e geniale intuizione

di Testa, nata come opera pittorica e

elaborata in scultura per il monumento

funerario di famiglia, progettato dall'a–

mico architetto Sergio Hutter.

TINTO Ettore

(1893-1965).

Scultore.

Tomba MONTEFAMEGUO

(1959).

Figura di Cristo benedicente realiuato

in bronzo dalla sobria esecuzione.

A destra dell'ingresso si innalza il

MONUMENTO Al PARTIGIANI CADUTI

PER LA LIBERAZIONE, che porta iscrit–

to sulla lapide un toccante versetto a

ricordo del sacrificio.

CIMITERO

DI MIRAFIORI

Corso Unione Sovietica, 650

Fu creato nel 1878 e ha una superficie

di 1.200 mq. Benchè sia tuttora aperto

al pubblico il sabato e la domenica, non

accoglie più inumazioni da quando venne

inaugurato nel 1972 il Cimitero Parco.

Sono ancora consentite solo le sepoltu–

re nelle tombe di famiglia esistenti:

Doria, Fagnoni, Guino, Lardù, Moriondo,

Venere, Trossi e Savio.

Non distante dal Cimitero di Mirafiori è

il Mausoleo della Bela Rosin, la moglie

morganatica del primo re d'Italia, Vitto–

rio Emanuele Il.

E'

situato in strada del Castello di Mira–

fiori. Le spoglie della Bela Rosin sono

state trasferite nel Cimitero Monumen–

tale di Torino nel 1974. La cappella - in

restauro - per desiderio del figlio, Ema–

nuele Guerrieri di Mirafiori, riproduce in

scala ridotta il Pantheon di Roma.

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