Nel maggio del 1935, finalmente, era permessa «l'introduzione dei soli due
primi gruppi laterali e della statua centrale,,, eliminando << i gruppi interme–
di ed il rivestimento in bronzo dei fianchi>>(A.S.C.M.).
l lavori di posa in opera furono ultimati nel novembre 1935.
La figura centrale, una giovane donna dall 'espressione intensa con le mani
giunte, rappresenta certamente
La preghiera.
Nel gruppo a destra si trovano probabilmente
Il guerriero, L'i ndustria
{la
donna dall'atteggiamento altero che tiene in mano un martello) e
La ma–
dre;
il gruppo a sinistra è costituito da due figure femminili teneramente ab–
bracciate e da una donna con due bambini
(La poesia
e
La vita attiva?).
L 'opera rispecchia la tendenza, nel secondo decennio del secolo, ad una
sorta di simbolismo classicheggiante piuttosto enfatico, che si avvale di
formule monumentali dall 'intensa plasticità. Ma le sculture di Betta, per il
compiacimento descrittivo di qualche particolare (nella figura del
guerrie–
ro)
e per il modo largo di trattare i lunghi paludamenti, si ricollegano anche
ai moduli veristi.




