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Ubicazione: Primitivo ovest A , 457

Riferimento d'archivio: anno 1923, vol. CII, permesso 311

Progettista e scultore: Cesare Biscarra

Datazione: 1922-1925

Stato di conservazione: ottimo

Parte architettonica in granito

Bassorilievo esterno in marmo

Altorilievo interno in marmo

Firmato sull'altorilievo esterno, in basso a destra:

,,c.

BISCARRA ».

monumento

REMMERT

Escluse alcune varianti di linee architettoniche, il progetto definitivo del Bi–

scarra è simile ai primi due.

«La costruzione della parte muraria è affidata alla ditta dei fratelli Castella–

no... la parte architettonica viene eseguita in granito rosso di Baveno, me–

no nella facciata il grande bassorilievo in marmo di Carrara e la parte sotto–

stante la porta in marmo verde chiaro e verde scuro di Frabosa .. . Interna–

mente sarà collocato un !astrane in marmo di Carrara con un Cristo in rilie–

VO>> (A.S.C.M.).

/lavori di posa in opera terminarono nell'ottobre 1925.

Nel terzo decennio del secolo, queste sculture di Biscarra sono fedeli a

formule floreali in disuso, anche per quanto concerne il tipo di raffigurazio–

ne simbolica. Nel bassorilievo interno la figura scarna del Cristo in croce è

addolcita dall'elemento floreale, simbolo della vita che risorge. In quello

esterno, il fascino sensuale della figura centrale, la grazia efebica dei corpi

appena profilati dei due fanciulli, la profusione della vegetazione in funzio–

ne decorativa ma anche simbolica, l'euritmia di tutta la composizione, tol–

gono al tema del distacco dalla vita terrena (rappresentata dalla donna se–

duta con il bambino) ogni aspetto tragico. Solo la figura che tiene per ma–

no la fanciulla, esplicito riferimento alla statua

Il Sogno

di Bistolfi (1900, Ci–

mitero Monumentale di Milano) per quel turbine di veli che circonda il volto,

suggerisce ,,f'ambigua soglia che divide realtà e parvenza, vita individuale

e continuità spirituale>> (Bossaglia, 1982, p. 52).