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.,._.

Il sotterraneo corrispondente al porticato è del- era previsto lo sviluppo perimetrale su corso

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la lunghezza di metri 212, con superficie di Regio Parco, ma si doveva sempre affrontare lo

camminamento di mq. 474,75 e una disponibili- spostamento del corso della Dora, per definire

tà di 1224 loculi.

la chiusura totale della recinzione.

La numerazione delle arcate continua in suc–

cessione progressiva alla prima ampliazione ini–

ziando dall'angolo sud col n. 190 per finire

all'estremità del portico con il n. 250 e chiudere

con i nicchioni al n. 276.

Nel1881 si realizzò una piccola parte della terza

ampliazione, precisamente le arcate confinanti

sul lato est della prima ampliazione, che per–

mettevano l'inizio del futuro campo, con l'ossa–

rio e un magazzino.

Ma, a tal punto, non sussistono ulteriori possi–

bilità di acquisizione di aree per la struttura ci–

miteriale che aveva ormai raggiunto le rive del–

la Dora Riparia: qualsiasi successiva soluzione

era subordinata alla realizzazione del progetto

di deviazione del corso del fiume, del quale già

da tempo si discuteva. Infatti sin dal gennaio

1852, per il piano generale d'ingrandimento del–

la città di Torino, l'architetto Alessandro Anto–

nelli aveva proposto al Comitato per la ferrovia

di Novara: la nuova stazione di Vanchiglia, la si–

stemazione del Borgo Nuovo (l'attuale Borgo

Vanchiglia) e la deviazione del fiume Dora

Ri–

paria in un nuovo alveo, che avrebbe tra l'altro

liberato una vasta area attigua al Cimitero.

Nel 1883 si destinava a tumulazioni private

l'area triangolare di mq. 1660, già orto del Cap–

pellano, e per questa quarta ampliazione si se–

guiva ancora l'antico progetto Sada, con leggere

modifiche nella facciata dei porticati, per una

costruzione più economica.

Nel progetto generale di ampliamento, appro–

vato dal Consiglio Comunale il 7 giugno 1886,

Si facevano, intanto, sempre più insistenti e nu–

merose le richieste delle arcate, che il Munici–

pio aveva deliberato fin dal1881 di aumentare in

numero considerevole; il che si sarebbe facil–

mente ottenuto completando

il

perimetro della

terza ampliazione, se le condizioni planimetri–

che dell'area lo avessero permesso. Si stabiliva

perciò di studiare definitivamente l'inalvea–

mento della Dora, coordinandolo ad una gran–

diosa ampliazione del Cimitero, da eseguirsi

mano a mano se ne presentasse la necessità,

mentre intanto si deliberava di costruire nuovi

porticati, questa volta secondo il progetto del

Ceppi, nell'area a est del Camposanto primiti–

vo, che si denominò

quinta ampliazione.

Successivamente, cioè nel 1892, si occupava

l'antico campo dei feti, formando la sesta am–

pliazione, situata di fianco al recinto della cre–

mazione.

Quando, in seguito alla deliberazione del Con–

siglio Comunale in data 28 gennaio 1907, si die–

de corso alla continuazione delle arcate della

quinta ampliazione, si tenne già conto delle

prospettive di deviazione del fiume, che ap–

paiono ormai di imminente attuazione. Altro

fatto significativo di tali prospettive è quello di

aver concesso che, nella parte centrale della

nuova ampliazione, venga assegnata un'area

per la costruzione del monumento alla memo–

ria di Francesco Tamagno.

Dai disegni si può appunto constatare come la

nuova costruzione sia limitata ad una parte di