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~

Esisteva anche fuori l'abitato

in strada di San Mauro, presso

il

borgo di Po,

una cappella dedicata al Beato Amedeo

con annesso cimitero ad uso degli Ospedali di carità.

(A. GROSSI,

Cascine e Vigne di Torino,

1790).

l.!2

PENA CA PITALE.

pressi erano stati predisposti sepolcri per riceve–

re le salme degli acattolici, dei suicidi e di colo–

ro che morivano rifiutando i sacramenti. Per i

primi le tombe erano ricavate fuori la cinta se–

polcrale, per gli altri sul sagrato di un'antica cap–

pella campestre dedicata ai SS. Pietro e Gau–

denzio.

~

Anche le salme dei giustiziati disponevano di

un apposito terreno sul fianco del campanile, a

cui si accedeva tramite una porta recante scrit–

to:

capite plexis.

~

In esso dal 1778 al 1853

vennero seppellite 187 salme di condannati a

morte. Nel1854 fu abolito, perché ritenuto, dal–

le credenze popolari, luogo di arte medianica,

di riti satanici e di

sabba,

fra coloro che veglia–

vano le salme di questi defunti.

Il cimitero di San Pietro in Vincoli, diversa–

mente dal contemporaneo e analogo cimitero

di San Lazzaro, non vide esaurite le sue funzio–

ni con l'istituzione del nuovo Cimitero Genera–

le, ma continuò per oltre un cinquantennio ad

accogliere le salme dei componenti le famiglie

titolari delle sepolture nel sotto-porticato.

Nel 1852 le sue strutture conseguirono gravi

danni dall'esplosione della vicina polveriera di

Borgo Dora che, tra l'altro, causò il crollo del

muro che delimitava l'attiguo campo dei giusti–

ziati. Si spesero lire 1.000 per gli interventi più

urgenti, e, nel contempo, si indisse un'asta per

il ripristino delle strutture distrutte o danneg–

giate, sulla base di un preventivo di lire 2.900.

Nel 1882, un decreto reale motivato da ragioni

di igiene e salute pubblica, vietò ogni ulteriore

~

Ordinati

del Comune di Torino,

anno 1937, vol. 45, pag. 467.

tumulazione nel cimitero, che rimase tuttavia

aperto ai visitatori sino al1937; anno in cui, l'ac–

cesso fu poi limitato a particolari giorni e circo–

stanze.

~

Soltanto parecchi anni dopo viene deciso lo

sgombero e

il

trasferimento dei resti al Cimite–

ro Generale, con deliberazione della Giunta

Municipale 26 maggio 1970:

Cimitero di San Pietro in Vincoli

Sgombero

Il

Cimitero di San Pietro in Vincoli, soppresso sin

dal 1881 costituisce un complesso dichiarato in

parte Monumento Nazionale nel quale rimango–

no ancora le salme ed i resti di quanti furono tu–

mutati a suo tempo, nel secolo scorso, nelle galle–

rie sotterranee, suddivise per arcate costituenti

ciascuna una sepoltura di famiglia.

Nel suddetto Cimitero, ad opera di vandali, ven–

gono periodicamente effettuate manomissioni di

sepolture per cui, oltre alle incresciose conseguen–

ze, derivano al Comune rimostranze notevoli. Per

ovviare a tali inconvenienti la civica Amministra–

zione ritiene doveroso addivenire al definitivo

sgombero dei resti mortali esistenti ancora nel Ci–

mitero stesso ed alla definitiva chiusura dei cuni–

coli sotterranei.

Ciò premesso, va tenuto conto che:

-

giuridicamente, per detto Cimitero

il

Comune

non

è

tenuto alla assegnazione di aree sostitutive

in quanto questo risulta sancito dalla sentenza

pronunciata dal Tribunale di Torino in data 16

giugno 1887 e confermata dalla Corte d'Appello

in data 21 febbraio 1890, in relazione alla causa

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