i
CIMITERI DELLA ROCCA
in tre diverse planimetrie
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promossa a suo tempo dai concessionari interes- rate dei resti provenienti dal suddetto Cimitero
sati;
soppresso;
-
trattandosi di salme tumulate da oltre 50 anni,
d •
la posa nell'area prescelta, per la conserva–
l'onere del Comune si limiterebbe alla raccolta zione dei resti, di epigrafe ricordo.
dei resti ed alla loro definitiva conservazione.
La civica Amministrazione ritiene che a tal fine
potrebbe essere destinato un limitato appezza–
mento di terreno al Cimitero Generale da sceglier–
si fra le aree resesi disponibili per decadenza già
dichiarata con deliberazione
C. C.
17
luglio
1967-
Prefettura
4
agosto
1967
-
Div. T/San. n.
102491
2.272.20.
Ad avvenuta sistemazione dei suddetti resti,
all'area interessata verrà dato un definitivo asset–
to mediante pavimentazione ad opus incertum
con pezzame proveniente dallo spianamento dei
campi di inumazione scaduti.
Sull'area stessa, a perenne memoria di tanti casa–
ti della vecchia Torino, verrà collocata apposita
epigrafe indicante i cognomi degli assegnatari di
origine e la provenienza dal soppresso Cimitero di
San Pietro in Vincoli.
La Giunta Municipale, tenuto conto dei motivi
esposti, delibera all'unanimità di autorizzare:
a •
lo sgombero del soppresso Cimitero di San
Pietro in Vincoli;
b •
la chiusura definitiva dei cunicoli sotterranei
del Cimitero stesso;
c •
la definitiva sistemazione al Cimitero Gene-
Il
tutto come descritto in narrativa.
Prefettura preso atto
il
10. 7.1970
Div. T/San.
n.
332812.272.2012.
Per quanto riguarda la sistemazione dei resti
provenienti da tombe di famiglia del Cimitero
di San Pietro in Vincoli si è provveduto siste–
mandoli in sepolture nel Cimitero Generale,
ri–
strutturate e riassegnate in perpetuo,
G.M.
26
maggio
1970.
Lo sgombero totale delle cripte comuni invece,
non ha avuto luogo, poiché norme d'igiene e di
salute pubblica, nonché la notevole quantità di
resti da trasportare al Cimitero Generale, ne
hanno pregiudicato l'attuazione. La sistemazio–
ne a prato dell'interno del Cimitero ha comun–
que permesso, con la chiusura dei pozzi di sep–
pellimento, di ottenere la sigillatura delle cripte
e quindi mantenere la sacralità del luogo.
Il Cimitero suddetto benché abbandonato da
quasi mezzo secolo e, per incuria, divenuto og–
getto di devastazioni, ha resistito alle offese del
tempo e degli uomini. Recentemente restaura–
to e destinato ad ospitare manifestazioni cultu–
rali, ha conservato opere di pregio.
Lungo il suo porticato si trovano, seppur rovi–
nati, piccoli busti o lapidi che ci lasciano imma–
ginare come si presentasse ai torinesi alla fine
del '700, inizio '800.




