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travano nei periodi invernali per il trasporto
delle salme, si desiderò un cimitero proprio.
L'ingegner Barone il2 giugno 1837 ebbe l'inca–
rico della scelta definitiva fra i siti reperiti nelle
vicinanze della nuova parrocchia, per la costru–
zione di un particolare cimitero, anche in consi–
derazione del fatto che i decessi in questa parte
della collina erano saliti a ventidue negli anni
1835 - 1836.
Così, nel mese di luglio ebbe inizio la costruzio–
ne del cimitero, dopo il parere favorevole dei
consiglieri Michelotti e Martini.
Occupava una superficie di are 22,7 ottenuta
dall'acquisto del terreno di proprietà del teolo–
go Don Michele Asinari,
8
giugno
1837.
La posizione di questo appezzamento distava
cinquecento metri circa dalla parrocchia, per–
correndo la strada detta della Marinotta sul lato
a monte dell'attuale strada Val San Martino e
sotto la strada comunale di Pecetto. Nella sua
forma quadrilatera era ricavata una recinzione a
ferro di cavallo, dove alla base era l'ingresso; il
viale centrale divideva due campi di inumazio–
ne e, nelle parte alta della centina, un corpo di
fabbricato con al centro la cappella, a sinistra il
locale di osservazione e locale per il carretto, a
destra camera di vigilanza e deposito feretri.
Tomba di famiglia Chlini, 120 fosse per adulti e
104 per infanti; nel mezzo del viale un ossario
comune.
In data 1° gennaio 1895, a norma del decreto
prefettizio del15 giugno 1894, veniva soppresso.
Esso restò aperto fino alla scadenza dei campi,
in funzione solo per l'uso delle sepolture di fa–
miglia sino al 1925 circa, dopo di che, trascorsi
cinque anni, venne sconsacrato.
pianta del cinùtero
di
SANTA MARGHERITA
cimitero di Superga
Superficie di mq. 265,75 di cui mq. 196,50 desti–
nata al cimitero primitivo e mq. 96,25 alla sua
successiva ampliazione, come risulta dalla pla–
nimetria allegata alla delibera della Giunta Mu–
nicipale 5 ottobre 1876, già rilasciata in mappa
dello Stato Maggiore Sardo nell'anno 1854.
Nella piccola area rettangolare di metri 15,40
x16,35, si entrava dal lato più piccolo, per anda–
re ai due campetti di sepoltura ove erano 66 fos–
se per adulti e 36 per infanti, con un ossario cen–
trale.
All'esterno, in facciata, a sinistra una camera
deposito ed a destra un piccolo recinto acco–
glieva le salme dei bambini non battezzati.
Questo cimitero, che si trovava a pochi metri
sul lato sud della parrocchia di Superga, lungo
la vecchia strada vicinale della Basilica, è stato
soppresso come disposto dalla deliberazione
del Consiglio Comunale dell'8 novembre 1895.
cimitero di Madonna del Pilone
L'area di tale cimitero pari a mq. 1802,12 fu ac–
quistata dal signor Pietro Roberto con atto pub–
blico il 23 agosto 1856; la sua ubicazione nei
pressi del confine del territorio parrocchiale era
tra il canale Michelotti e il rivo Sassi.
Il recinto cimiteriale racchiudeva quattro campi
rettangolari con al centro una croce: tre campi
per adulti della capacità di 300 fosse ed uno per
infanti capace di 184 fosse; inoltre addossati alla
parete di fondo erano, al centro, la cappella,
nell'angolo sinistro la tettoia per il ricovero de–
gli attrezzi e nell'angolo di destra la camera di
osservazione delle salme e la camera di vigilan–
za del custode del cimitero.




