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zetti (5luglio 1833), che permise la formazione, nale con delibera 8 novembre 1895 ne decise la
su progetto Barone dell'H agosto 1833, del cimi- soppressione e, a partire dal1° luglio 1896 non
tero nella frazione. Era ubicato all'inizio di stra- furono più permesse inumazioni; le salme di
da dei Forni e dei Goffi che in quel tratto ap- detta frazione dovettero essere inumate nel ci–
punto si denominò: strada comunale al Cimite- mitero di Sassi.
ro; la strada, un tempo, andava dalla parrocchia
al rivo di Regaglie.
Nell'area venne costruito un recinto di forma
rettangolare di metri 23 x 19; anche in questo ci–
mitero il seppellimento avvenne in modo con–
fuso e le fosse sparse qua e là occuparono presto
lo spazio disponibile.
Ampliatosi nel 1883, in seguito all'acquisto di
mq. 776 di terreno della proprietà cav. Carlo
Porta, pur rimanendo di forma rettangolare, il
primo lato vicino alla strada da metri 23 aumen–
tò a metri 45 e proprio al centro si aprì un ingres–
so di pregevole fattura. Nel lato di fondo venne
realizzato un corpo di fabbricato che dall'inter–
no del cimitero si raggiungeva entrando nella
cappella al piano campagna; dall'esterno, attra–
verso un corridoio formato da un nuovo muro
parallelo a quello esistente
e che di volta in volta
formava
il
deposito del carrello e attrezzi, o
il
de–
posito dei feretri,
dopo un cortiletto a cielo aper–
to, sei scalini vincevano
il
dislivello, e attraver–
so la camera di vigilanza si accedeva alla men–
zionata cappella.
Il nuovo vialetto centrale divideva l'area cimite–
riale in due parti simmetriche; le fosse, nel ri–
spetto del nuovo regolamento comunale del l
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agosto 1884, vennero sistemate in modo geo–
metrico e quindi in file parallele; si ebbero così
due campi con 260 fosse per adulti e 104 fosse
per infanti; sui lati della chiesa le aree per le fos–
se trentennali e le tombe di famiglia.
Anche per questo cimitero il Consiglio Comu-
cimitero del Lingotto
Situato nella parte sud di Torino sulla strada di
Nizza. In uno dei tanti terreni di sua proprietà il
conte Trucchi di Levaldigi fece costruire a sue
spese nel1687la chiesa, che venne elevata a par–
rocchia nel 1696, intitolata alla Beata Vergine
Maria.
1130 ottobre 1786 il parroco del Lingotto Dome–
nico Cardane, in una supplica al senatore Pei–
retti, evidenziava come i quattro tumuli all'in–
terno della chiesa per il seppellimento dei cada–
veri, costituissero un pericolo dal punto di vista
igienico-sanitario.
Il comune accolse la supplica, e con
Ordinato
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giugno 1787 assegnava l'uso di un appezzamen–
to agricolo di 37 tavole per la costruzione di un
cimitero. A questo punto il parroco Cardane
iniziò una vera battaglia burocratica per ottene–
re dalla città di Torino i denari necessari alla co–
struzione del muro di recinzione.
In tre anni si ebbero innumerevoli contatti tra la
parrocchia e la città, ma infine l'intervento
dell'avvocato Pansoia, il20 febbraio 1788,
carta
sciolta n. 4809,
definiva la vertenza in quattro
punti: il comune riduceva la
pia convenzione
alla
donazione di 20 tavole anziché 37; contribuiva
con l'approvvigionamento dei materiali occor–
renti alla costruzione della recinzione, ma la cit–
tà si riservava il diritto di seppellire in quel cimi–
tero quando le circostanze lo richiedessero.
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