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mitero stesso, poiché dovrà essere ampliato.
Attualmente il cimitero si trova di nuovo in dif–
ficoltà per continuare ad assolvere il compito
per il quale era sorto; troppe sono oggi le fami–
glie della borgata che vantano il diritto di sepol–
tura in quel cimitero e quasi nulla la possibilità
potenziale di soddisfare tale esigenza. Sarebbe
auspicabile il ritorno ad una ridimensione
dell'area territoriale di influenza, poiché altri–
menti la soppressione diventerebbe un evento
improrogabile.
Con le diverse ampliazioni l'area cimiteriale
è
oggi di mq. 8980 circa; in essa vi sono ben dodi–
ci campi di inumazione disposti nei vari terrazzi
per una capacità totale di 1014 fosse comuni, 59
scomparti di loculi per un totale di 97 fosse per–
petue e con 58 tombe di famiglia.
L'ampliazione sviluppata a monte, oltre la stra–
da Villa Zanetti, pur aumentando più del dop–
pio l'area precedente, offre un beneficio mini–
mo: si ottiene una maggior disponibilità di 575
fosse per adulti e 21 fosse per infanti, 67 fosse
perpetue, 315 loculi, 1080 cellette e 18 aree per
tombe di famiglia, e ciò a causa degli sprechi
dovuti al terrazzamento del terreno.
cimitero di Sassi
Il Cimitero di Sassi è servito da apposita strada,
dipartentesi dal corso Casale
strada comunale
del Cimitero di Sassi,
che si trasforma in due cor–
sie, separate tra loro da una siepe in corrispon–
denza dell'ingresso.
Il primitivo recinto occupava la superficie di are
14,74 di un terreno venduto con atto pubblico
del 26 giugno 1828 dal marchese Enrico Della
Chiesa di Roddi alla parrocchia. Infatti dai regi–
stri della ragioneria in data 26 aprile 1828 si di-
chiara:
...
in rispetto al decreto arcivescovile
13.12.1825, di non dissentire che a spese dei par–
rocchiani di Sassi sia costruito un cimitero.
L'espandersi della città di Torino assorbe nel
suo tessuto urbano la borgata di Sassi, e con or–
dinanza del 29 maggio 1896 il Sindaco: ...
veduta
la deliberazione 8.11.1895, colla quale il Consiglio
Comunale mandò a promuovere l'autorizzazione
del Prefetto per la soppressione dei cimiteri delle
borgate di Superga, Mongreno, Reaglie e Madon–
na del Pilone; veduto il decreto del Prefetto della
provincia 27.3.1896, che dichiarò soppressi detti
cimiteri; osservate le norme del regolamento di
polizia mortuaria di cui agli artt. 103 e segg., ap–
provato conRegioDecreto25.7.1892 n. 448;deter–
mina: a partire dal
l.
7.1898, non saranno più per–
messe inumazioni nei cimiteri delle borgate di Su–
perga, Mongreno, Reaglie e Madonna del Pilone.
Da tale giorno le salme delle persone morte in det–
te frazioni saranno inumate nel cimitero di Sassi.
Naturalmente anche per il cimitero di Sassi, na–
to per soddisfare le esigenze della piccola bor–
gata, con il crescere delle zone urbane che fini–
scono con l'aumentare le esigenze cimiteriali, si
rende necessario un ampliamento.
Con deliberazione 12.12.1949, n. 1232 il Consi–
glio Comunale approva detto ampliamento e la
realizzazione, avvenuta nell'anno 1953, com–
porta un aumento di superficie di mq. 6270,
104,50 x 60,
per cui si ha un totale di superficie
disponibile di mq. 16.245.
Nel maggio del19661'Amministrazione, per ac–
contentare un maggior numero di famiglie, de–
libera una nuova ampliazione che sarà disponi–
bile nell'autunno del1968, con una superficie di
mq. 8360,
104,50 x 80.




