Anche al cimitero Monumentale al via l’artbonus per la cultura: con una donazione, si può salvare l’angelo della morte di Bistolfi

Il Comune cerca mecenati. Pubblicato l’elenco delle opere da restaurare con urgenza a cui potrà applicarsi la detrazione fiscale del 65% per tre anni dall’importo donato, prevista dall’Artbonus. Tra le opere che si possono salvare con l’aiuto della collettività c’è anche la tomba Brayda del cimitero Monumentale, insieme alla Gran Madre, alla Chiesa di Santa Croce in piazza Carlo Emanuele II e ad altri luoghi storici della Città. Il monumento funebre con la scultura del famoso Angelo della morte di Leonardo Bistolfi, è tra gli interventi prioritari. Il costo previsto da investire nella messa in sicurezza e restauro del complesso funebre è di trentamila euro. Potranno contribuire sia i cittadini privati che le fondazioni o gli enti. La somma versata godrà di una detrazione del 65% dall’ Irpef al momento della dichiarazione dei redditi. Senza un intervento di restauro tempestivo, l’inquietante e bellissima statua di Bistolfi, rischia di cadere a pezzi per il distacco delle lastre lapidee laterali. A mettere a rischio il monumento, il rigonfiamento delle pareti all’interno della nicchia nell’Arcata del primo ampliamento in cui si trova la tomba. Le cause come sempre sono l’umidità ed il trascorrere inesorabile del tempo che tutto sciupa.

Tutte le informazioni su come partecipare e sugli interventi previsti per salvaguardare l’opera, sono riportate sul sito del Ministero dei beni culturali al link https://artbonus.gov.it/108-monumento-funebre-della-tomba-brayda.html.

Nell’immagine, l’angelo della morte di Bistolfi fotografato da Roberto Cortese e pubblicata nel libro “Capolavori e meraviglie del cimitero Monumentale” Edizioni del Capricorno.

 

Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2019

Torna su Torna all'inizio