Commemorazione vittime della strage della Thyssenkrupp. A 15 anni dalla tragedia le famiglie attendono ancora giustizia.

E’ iniziata con una benedizione e una preghiera la cerimonia in ricordo delle vittime della tragedia della Thyssenkrupp al cimitero Monumentale davanti al memoriale a loro dedicato. Nelle parole di Rosina Platì, madre di Giuseppe Demasi e di Laura Rodinò, sorella di  Rosario, entrambi di appena 26 anni, commozione per un’assenza lunga 15 anni e dolore sempre struggente, ma anche tanta  rabbia per la giustizia che non ha ancora fatto il suo percorso per i responsabili tedeschi della strage. In una lettera il  nuovo appello delle famiglie al governo e al presidente Mattarella perché intervengano. Vicinanza umana e comprensione per la rabbia per i problemi strutturali della giustizia che non consentono la certezza della pena, sono state espresse dal Sindaco della città, Stefano Lo Russo, che ha anche sottolineato come il memoriale nel cimitero sia importante come luogo simbolo,  segno di appartenenza a una comunità. Per la prima volta è intervenuto alla commemorazione anche il presidente dell’Associazione vittime della strage di Viareggio in cui il 29 giugno 2009 morirono 32 persone, Riccardo Antonini, che ha ribadito come – “Essere protagonisti nella battaglia per la sicurezza sia importante perché è una battaglia di civiltà”. Tra le autorità presenti, oltre all’assessore Maurizio Marrone in rappresentanza della Regione e il sindaco di Mappano, Francesco Grasso, per la Città, le assessore Chiara Foglietta e Gianna Pantenero; per AFC , la partecipata del Comune che gestisce i cimiteri, l’amministratore delegato Carlo Tango.

 

 

Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2022

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