
SACRARIO CADUTI GRANDE GUERRA -GRAN MADRE
Ultimati i lavori di manutenzione straordinaria, da sabato 25 Aprile, riapre al pubblico il Sacrario dei caduti della Prima Guerra mondiale sotto la Gran Madre. Sarà possibile visitarlo tutti i sabati e domeniche dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 17, e nelle festività del 2 e 24 Giugno, 8 Settembre , 2 e 4 Novembre. A gestire il servizio sono i volontari delle Associazioni militari di Assoarma Torino. Dal 2024 infatti , il Ministero della Difesa ha affidato la custodia dell’Ossario alla Città.
L’accordo – E’ stato siglato un accordo tra il ministero della difesa e la Città di Torino (delibera n.601/2024) con cui viene assegnata al Comune la custodia dell’Ossario dei Caduti della Prima Guerra Mondiale alla Gran Madre. L’assessorato alla cultura ha affidato ad AFC (la Società partecipata del Comune che gestisce i cimiteri) l’incarico per predisporre il servizio di apertura al pubblico con un servizio di volontari delle Associazioni militari di Assoarma Torino.
Le ricerche delle famiglie – I Sacrari militari, in genere in Italia, sono gestiti dai cimiteri, anche perché posseggono i registri di sepoltura. Tutt’oggi vi sono discendenti che chiedono ai cimiteri di Torino notizie sulle sepolture dei loro famigliari deceduti nella Prima Guerra Mondiale e l’Ufficio AFC di promozione e valorizzazione del cimitero (arte-storia@cimiteritorino.it) è in grado di indicare esattamente in quale fossa erano stati sepolti al Monumentale e in quale celletta si trovano presso la Gran Madre (Sistema di ricerca dei Caduti e Dispersi in Guerra del Ministero della Difesa: Banca Dati dei Caduti e Dispersi 1ª Guerra Mondiale )

LA CHIESA GRAN MADRE
Il Duce scelse la Gran Madre come sacrario dei caduti della Grande Guerra.
“La chiesa della Gran Madre, progettata da Ferdinando Bonsignore e realizzata tra il 1827 e il 1831, viene scelta durante il regime fascista come luogo in cui erigere un sacrario destinato ad accogliere i resti dei caduti durante la Grande Guerra. Un progetto dell’architetto Giovanni Ricci modifica il basamento della costruzione neoclassica e allestisce una cripta che custodirà i resti dei 3851 caduti dopo la cerimonia di traslazione dal cimitero Monumentale, del 27 giugno 1932, sviluppata lungo le vie del centro con un imponente corteo di 48 autocarri che trasportano le salme fasciate dal tricolore. ” Museo Torino
Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026