Lunedì 1 febbraio, al Monumentale cerimonia alle ore 9.30 in ricordo delle Vittime civili di Guerra

Sono 2045 i  torinesi morti sotto le bombe o sotto il fuoco di qualche cecchino pochi giorni prima che la Città fosse liberata. I loro nomi  sono riportati nel Sacrario delle vittime civili di Guerra al cimitero Monumentale. Lunedì 1 febbraio, nella giornata delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo ( istituito nel 2017), alle ore 9.30 presso il monumento nel cimitero a loro dedicato, ci sarà una commemorazione. Ad organizzarla l’ANVCG (Associazione nazionale vittime civili della Guerra) e  AFC (la società del Comune che gestisce i cimiteri) . Parteciperanno anche la sindaca Chiara Appendino e l’assessore Marco Giusta. Saranno presenti anche alcuni parenti della vittime. Come le sorelle Daldosso rimaste orfane da bambine nella primavera del 1945, quando il colpo di un cecchino tedesco uccise la loro mamma, Maria Ferrato. Aveva 38 anni. La  bambina più grande, Fernanda, ne aveva 13, la  più piccola, Laura, 2 anni.

Sacrario alle vittime civili della guerra. Torino pagò un caro prezzo di sangue durante la guerra. I bombardamenti tra il ’42 ed il ’43 fecero stragi. Il Monumento nasce nel 1954 per volontà dell’Associazione Nazionale delle Vittime Civili di Guerra con il contributo del Comune di Torino per ricordare coloro che furono uccisi durante la quotidianità della vita. Autori l’architetto Mario Oreglia e lo scultore Franco Garelli .

L’opera.I nomi delle 2045 vittime sono incisi su muri posti come quinte a teatro. Come proiettati su degli schermi. Al centro un altare con la croce a cui si accede con lenta ascesa, da un’ampia gradinata. Elemento strutturante della composizione è l’Ossario, un sarcofago sorretto da un unico pilastro che, l’architetto Mario Oreglia spiega essere collocato: ”Ruotato in pianta di alcuni gradi rispetto agli assi principali, così che, provoca un effetto dinamico, trascinando nel vuoto lo sviluppo delle scale e la sede di alcuni muraglioni-schermo. Esprime l’idea del sublime sacrificio dei Caduti, nata dalla Valle delle lacrime”. Tutto il complesso è rivestito di beola (pietra di color grigio chiaro).

La scultura a forma di croce di Franco Garelli raccoglie le tante schegge di ferro delle bombe cadute su Torino e fonti di tante morti. Sul pilastro più alto la scritta:” 1940 – 1945 . Qui nella pace di Cristo riposano pietosamente raccolte le spoglie mortali dei Caduti civili di guerra”.

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2021

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