SACRARIO ALLE VITTIME CIVILI DELLA GUERRA

Bombardamenti a Torino

Torino pagò un caro prezzo di sangue durante la guerra. I bombardamenti tra il ’42 ed il ’43 fecero stragi. Il Monumento nasce nel 1954 per volontà dell’Associazione Nazionale delle Vittime Civili di Guerra con il contributo del Comune di Torino per ricordare coloro che furono uccisi durante la quotidianità della vita. Autori l’architetto Mario Oreglia e lo scultore Franco Garelli .

I nomi delle 2045 vittime sono incisi su muri posti come quinte a teatro. Come proiettati su degli schermi. Al centro un altare con la croce a cui si accede con lenta ascesa, da un’ampia gradinata. Elemento strutturante della composizione è l’Ossario, un sarcofago sorretto da un unico pilastro che, l’architetto Mario Oreglia spiega essere collocato: ”Ruotato in pianta di alcuni gradi rispetto agli assi principali, così che, provoca un effetto dinamico, trascinando nel vuoto lo sviluppo delle scale e la sede di alcuni muraglioni-schermo. Esprime l’idea del sublime sacrificio dei Caduti, nata dalla Valle delle lacrime”. Tutto il complesso è rivestito di beola (pietra di color grigio chiaro).

la scultura di Franco Garelli raccoglie le tante schegge di ferro delle bombe cadute su Torino e fonti di tante morti. Sul pilastro più alto la scritta: 1940 – 1945 . Qui nella pace di Cristo riposano pietosamente raccolte le spoglie mortali dei Caduti civili di guerra.

Ubicazione: Settima Ampliazione
Tematica: Dal Monumentale ai quartieri: la lotta di Liberazione a Torino

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Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2018

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